AMBULATORIO INFERTILITA'

Concepire un figlio per essere un’esperienza serena e semplice da affrontare deve essere una scelta consapevole e molto ben ragionata. La salute in gravidanza inizia ben prima del concepimento e prosegue ben oltre il parto. È importante conoscere i principi della prevenzione, i problemi e le soluzioni possibili.

 

Per quanto attiene il concepimento esiste una stretta relazione tra fertilità e stili di vita: individui perfettamente sani dal punto di vista riproduttivo possono, in seguito a comportamenti scorretti o per semplice mancanza di conoscenza dei meccanismi del corpo, diventare infertili. Una prima e generica misura preventiva è quella di rivolgersi per una visita al proprio ginecologo o andrologo, il quale, oltre a fornire delle informazioni utili, potrà anche prescrivere ed effettuare, se necessario, esami routinari di controllo. In un secondo incontro lo specialista proporrà il percorso più idoneo per il concepimento.

 

AMBULATORIO CONCEPIMENTO

L’attesa di un bambino corrisponde a un periodo della vita complesso e ricco di cambiamenti, a cominciare da quelli che interessano la futura mamma e il suo stato di salute. La società attuale pone sfide sempre nuove e gli impegni personali e professionali rendono non sempre facile gestire questo momento. Tanti infatti sono i dubbi, le domande e le preoccupazioni, soprattutto relative agli esami in gravidanza, tra quelli obbligatori e quelli consigliati. Partiamo proprio da qui, provando ad evidenziare le tappe di questo percorso e le opzioni terapeutiche su cui possiamo contare lungo i nove mesi di dolce attesa.

Quello in cui ci si accorge di essere incinta è probabilmente uno dei momenti più emozionanti nella vita di una donna, anche se non privo di qualche preoccupazione. La futura mamma, infatti, da questo momento in poi, dovrà prendere decisioni che condizioneranno in parte la sua vita, quella del nascituro e quella di chiunque condivida con lei questo percorso.

 

La prima riguarda la scelta del ginecologo, che provvederà non solo a monitorare costantemente la crescita del bambino, ma anche a valutare lo stato di salute della madre. Durante i nove mesi di gravidanza, infatti, molti cambiamenti psicofisici sono pressoché consueti e considerati normali, mentre altri possono rappresentare un campanello d’allarme e sono quindi da tenere in grande considerazione.

 

L’iter clinico che interessa una donna in attesa si snoda lungo tutti i nove mesi della gravidanza, con esami obbligatori che devono essere effettuati a cadenza regolare. Anche nel contesto di una gestazione fisiologica, ossia priva di complicanze, è infatti importante analizzare costantemente alcuni livelli ematici e ormonali, al fine di monitorare sia la crescita del feto che lo stato di salute della gestante. Vediamoli nel dettaglio.

 

ECOGRAFIE

Sono due quelle che il SSN offre alla futura mamma, a patto che le esegua nelle tempistiche in cui sono ritenute obbligatorie e a condizione che vengano erogate in una struttura pubblica o convenzionata.

 

La prima ecografia si può eseguire a partire dalla sesta e fino alla tredicesima settimana (I TRIMESTRE) e serve a datare con precisione il concepimento, oltreché a determinare se la gravidanza è singola o multipla. La seconda ecografia (detta anche MORFOLOGICA), effettuabile a partire dalla diciannovesima settimana, è incentrata sulla morfologia anatomica del bambino e sui suoi livelli di crescita.

 

CONTROLLO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

La misurazione della pressione arteriosa è una pratica semplice e tutt’altro che invasiva, ed è bene che si provveda a controllarla mensilmente, almeno nei primi sei mesi della gestazione, un accorgimento ancor più importante per le donne in gravidanza che soffrono di malattie cardiache. Poiché la pressione arteriosa è la risultante della resistenza dei vasi sanguigni alle contrazioni del nostro cuore, è comprensibile che un improvviso rialzo desti preoccupazione, mentre un ribasso dei valori rispetto al normale è generalmente considerato non preoccupante in questa condizione.

 

Quando aspettiamo un bambino, infatti, il nostro cuore lavora anche per condurre ossigeno al feto e al sistema placentare; è per questo motivo che i nostri battiti tendono ad aumentare di frequenza nei primi due trimestri. In seguito, grazie all’azione distensiva del progesterone, i tessuti si adattano progressivamente al maggiorato sforzo cardiaco; i battiti si normalizzano e addirittura la tendenza della pressione arteriosa è quella di abbassarsi.

 

In generale, si stima che valori al di sopra di 100 mmHg per la massima e 70 mmHg per la minima siano ottimali in gravidanza, fatto salvo che è importante effettuare controlli ulteriori in caso di vertigini, palpitazioni.

 

ESAME URINE

Tra gli esami obbligatori in gravidanza, quelli delle urine sono tra i più indicativi e per questo motivo si eseguono almeno due volte a trimestre. L’analisi dell’equilibrio chimico-fisico delle urine e l’urinocoltura sono le uniche indagini che consentono di scongiurare il rischio di:

 

  • diabete gestazionale, una forma di diabete che consiste in un’alterazione dei valori dell’insulina e del glucosio riscontrabile nel 4% delle gravidanze fisiologiche

  • preeclampsia, ossia l’ipertensione associata a edema, conseguente a una concentrazione eccessiva di proteine nelle urine

  • pielonefrite, un’infezione renale di origine batterica.

In presenza di una di queste patologie, sarà il nostro medico a prendere le decisioni farmacologiche ottimali per noi, tanto più delicate in considerazione della presenza del bambino.

 

ESAMI DEL SANGUE

Rispetto alla produzione di ormoni in gravidanza, gli esami del sangue assumono un valore cruciale sin dal concepimento: nel corso del primo periodo servono infatti a controllare i livelli dell’ormone Beta-hCG, che deve essere presente in quantità elevate fino alla fine del terzo mese di gravidanza. Non solo: le analisi del sangue forniscono informazioni essenziali circa la compatibilità tra i gruppi sanguigni della mamma e del bambino e determinano, eventualmente, la presenza della toxoplasmosi, una malattia di origine parassitaria.

 

BI-TEST E TRASLUCENZA NUCALE

Poiché i controlli clinici sono finalizzati anche a diagnosticare con anticipo eventuali malformazioni del feto, grande importanza assume la combinazione tra il bi-test (cioè il controllo del dosaggio di due ormoni placentari) e l’esame della traslucenza nucale, ovvero lo spazio compreso tra la cute e la colonna vertebrale del feto. Entrambi effettuati all’inizio del secondo trimestre, tali esami obbligatori in gravidanza sono di norma gratuiti, ma la loro erogazione potrebbe essere a pagamento a seconda delle normative regionali o della fascia di reddito della madre.

 

ESAMI OPZIONALI QUANDO SI ASPETTA UN BAMBINO

Nel corso della gestazione può succedere che il ginecologo valuti necessari alcuni approfondimenti clinici. É il caso del rischio di trombofilia in gravidanza, che deve essere scongiurato attraverso esami come l’ecocolordoppler al fine di localizzare la posizione di eventuali trombi lungo il sistema cardio-circolatorio. Qualora il bitest e/o il test della translucenza nucale siano risultati fuori norma, molto probabilmente il medico inviterà la paziente a eseguire esami ulteriori. Ecco quali sono:

 

AMNIOCENTESI

Si tratta un prelievo di liquido amniotico che ha principalmente lo scopo di analizzare il materiale biologico utile a una diagnosi prenatale di eventuali malformazioni del feto. Generalmente consigliata alle donne che hanno superato i 35 anni d’età, si esegue unicamente dietro prescrizione del ginecologo.

 

VILLOCENTESI E CORDOCENTESI

Al fine di valutare la normalità del corredo genetico del bambino, è possibile prelevare del materiale ematico dai villi intestinali o dal cordone ombelicale. I risultati delle analisi forniranno una sorta di carta d’identità cromosomica del feto e tutte le informazioni genetiche utili a escludere eventuali patologie.

 

ECOGRAFIA AGGIUNTIVA

Rispetto alle due ecografie offerte gratuitamente dal SSN, il ginecologo potrà prescriverne di ulteriori utili nel caso in cui voglia avere notizie approfondite sulla struttura del corpo del bambino e misurare i suoi livelli di accrescimento fetale anche nell’ultimo trimestre di gravidanza.

 

PRESTAZIONI

Primo Incontro Infertilità

€ 120

Secondo Incontro Infertilità

€ 100

Visita Ostetrica

€ 60

Ecografia I Trimestre

€ 90

Ecografia Morfologica

€ 120

Ecografia Morfologica in 4D

€ 140

Ecografia III Trimestre

€ 90

Ecografia III Trimestre in 4D

€ 120

Ecografia con Flussimetria

€ 120

PAP TEST

€ 30

BI TEST

€ 150

HPV TEST con Tipizzazione

€ 90

Tamponi Vaginali, Cervicali, Uretali

costi a preventivo

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