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  • Simona Di Berardino

Il Ritardo del Linguaggio: in che età è giusto preoccuparsi?


I disturbi di linguaggio rappresentano i disturbi neuropsichici più frequenti tra i 2 e i 6 anni. Si tratta di situazioni cliniche molto eterogenee, in cui le difficoltà linguistiche possono manifestarsi isolatamente oppure in associazione con altre condizioni patologiche come deficit neuromotori, sensoriali, cognitivi e relazionali.

In che età è giusto preoccuparsi? Generalmente intorno ai 24 mesi il bambino possiede già un vocabolario di circa 100 parole e inizia a formare le prime frasi (combinazioni di due parole, spesso associate a un gesto indicativo o simbolico).

Intorno ai 30 mesi di età avviene la vera esplosione del linguaggio, in particolare del vocabolario: il numero di parole prodotte dal bambino aumenta in breve tempo e il bambino inizia a produrre frasi di tre o più parole.

L'età di tre anni costituisce una sorta di spartiacque tra i bambini cosiddetti "parlatori tardivi" e i bambini con un probabile disturbo del linguaggio. La presenza di una produzione di parole ancora non adeguata secondo i parametri dello sviluppo tipico dovrà necessariamente essere valutata da un'attenta visita medica specialistica.

Ecco i principali campanelli d'allarme:

1) il bambino produce pochi suoni

2) il bambino ha prodotto meno di 50 parole nei primi due anni di vita

3) il bambino fa pochi gesti, che sono un valido sostegno della comunicazione

4) il bambino produce pochissime frasi, anche semplici.

Anche il cibo gioca un ruolo importante: il logopedista valuta con i genitori come si è articolato il periodo dello svezzamento in quanto un'alimentazione basata esclusivamente sulle pappette può inficiare lo stato di deglutizione del bambino e quindi, inevitabilmente, anche il modo in cui utilizza lingua e mandibole per articolare le parole.

I genitori possono stimolare il bambino in molti modi: per esempio cantandogli filastrocche e cantilene che generano un ricordo, fondamentale per la memoria; possono far giocare il bambino con giochi sonori; possono simulare una telefonata con loro con un telefono finto; soprattutto possono leggergli storie, anche le stesse, in quanto ogni storia è composta da frasi che si susseguono e insegnano al bambino una struttura narrativa.

Dopo una visita neuropsichiatrica che valuta il quadro del bambino in quanto le difficoltà linguistiche possono manifestarsi isolatamente oppure in associazione con altre condizioni patologiche, il bambino deve incontrare un logopedista con il quale iniziare la terapia più adeguata: cari genitori state attenti a non sottovalutare questo tipo di disturbo poiché i bambini con un disturbo del linguaggio, una volta entrati nella scuola primaria, potrebbero sviluppare un disturbo dell'apprendimento.

Le sedute con il logopedista miglioreranno notevolmente l'abilità linguistica del bambino che, non dimentichiamo, ha bisogno di essere continuamente stimolato per sviluppare capacità cognitive: è importante che i genitori seguano le indicazioni dello specialista e che ripetano gli esercizi a casa con il proprio figlio.

Da MEDILAB è possibile prenotare le sedute con la logopedista al numero 0863.36174

Seduta di logopedia € 40

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