Al via la prevenzione maschile

 

 

 

 

I dati che emergono sono allarmanti 8 italiani su 10 non sono mai andati da un urologo e quei 2 che ci sono andati lo hanno fatto solo perché stavano male.

 

 

In generale meno del 40% della popolazione italiana maschile si sottopone regolarmente a controlli medici di routine e tra chi lo fa le visite urologiche sono di certo in fondo alla classifica (solo il 6%)

 

Le malattie sono tante e possono presentarsi già da ragazzi: dalle infezioni sessualmente trasmesse, al varicocele che colpisce un maschio italiano su 4 dai 15 ai 25 anni, fino al tumore al testicolo che tra gli under 40 fa registrare 2.200 nuovi casi all’anno e potrebbe essere diagnosticato in tempo educando i giovani all’autopalpazione. C’è poi la prostata: i 35enni possono sperimentare l’ipertrofia prostatica benigna, i 65enni la prostatite. E poi ancora l’impotenza che colpisce oltre 3 milioni di italiani, soprattutto di età compresa tra 40 e 50 anni. E infine ci sono i tumori alla vescica e alla prostata che in caso di familiarità richiede controlli annuali per gli over 40enni.

 

Un tempo con l’obbligo di leva vi era almeno un occasione per un controllo, oggi caduto tale l’obbligo il maschio italiano resta senza protezione medica per decine di anni fino a quando il problema non insorge. Ma è assolutamente necessario recuperare il gap che si è venuto a creare tra prevenzione femminile e maschile, forse anche parte di un retaggio culturale che vuole il maschio la parte non bisognosa di cure.

 

A tale scopo abbiamo deciso di proporre per il mese di Febbraio Visite urologiche con ecografia (laddove necessario) per adulti ed adolescenti al costo di euro 60.

 

La campagna di prevenzione proposta ha lo scopo di sensibilizzare i ragazzi e gli uomini a prendersi in carico la propria salute rivolgendosi ad uno specialista per qualunque informazione, dubbio o cambiamento si noti nella normale funzionalità. La prevenzione è l’unico strumento efficace per contrastare le malattie dell’apparato riproduttivo maschile. I controlli dovrebbero iniziare fin da piccoli per valutare l’eventuale presenza di malformazioni e continuare durante tutta la vita. Vediamo i principali

 

A partire dai 16 anni

Dopo l’età pediatrica, una visita di controllo è consigliabile per verificare l’assenza di problemi dello sviluppo degli organi urogenitali o patologie che possono compromettere la fertilità.

 

18 anni

Con la maggiore età è consigliabile una visita di controllo dello sviluppo corretto degli organi sessuali, assenza di segni di varicocele (che colpisce un ragazzo su 4 dai 15 ai 25 anni) o di tumore (che colpisce più frequentemente i giovani maschi).

 

A partire dai 40 anni

E’ consigliabile una visita annuale dall’urologo nonché l’esame del PSA (Prostate-Specific Antigen) almeno 1 volta tra 40 e 50 anni per chi ha un malato di carcinoma prostatico in famiglia e - in base a risultato- decidere, insieme al medico, i controlli da effettuare regolarmente in futuro.

 

Dopo i 50 anni

Controllo urologico anche se non si ha familiarità di carcinoma prostatico.

 

 

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