Il rapporto Madre-Figlio: forse non sai che...

 

Il legame madre-figlio che si instaura sin dai primi giorni di vita del bambino, dicono gli esperti, determina il modo in cui quest’ultimo si relazionerà con i coetanei e con la società.

 

 

L’amore si manifesta in molteplici forme: amore per il partner, la passione per uno sport, l’amore per il proprio animale domestico. Senza dubbio, però, il legame più forte che esiste in natura è quello che si instaura tra madre e figlio, sin dai primi giorni di vita del bambino. Tra i fattori che legano la madre al bambino c’è il cosiddetto ormone “dell’amore”: l’ossitocina. Si ritiene che questo ormone venga prodotto in maggiore quantità dopo il parto e che faccia provare alla mamma un sentimento di forte legame con il neonato.

 

Il percorso di attaccamento procede per fasi in cui il bambino ha uno scambio emotivo con la madre. Lo studioso John Bowlby ha definito il comportamento di attaccamento come “ogni forma di comportamento che appare in una persona che riesce ad ottenere o a mantenere la vicinanza a qualche altro individuo differenziato e preferito ”. Il comportamento di attaccamento, attachment in inglese “Affezionarsi  a”, è innescato dalla separazione o dalla minaccia di separazione  dalla figura d’attaccamento.  Bowlby ha individuato 2 forme principali di attaccamento: sicuro e insicuro.

 

I bambini con un attaccamento sicuro hanno maggiore facilità d’inserimento all’asilo in quanto mostrano più sensibilità verso i sentimenti dei coetanei; inoltre sono socievoli ed esplorano tranquillamente l’ambiente dove si trovano poiché sanno di poter contare, in caso di bisogno, sul sostegno della madre.

 

In un attaccamento di tipo insicuro, invece, il bambino riversa sulla figura di riferimento comportamenti e sentimenti come instabilità, prudenza, eccessiva dipendenza, paura dell'abbandono; in questo caso il bambino esplora un ambiente nuovo ignorando la madre , è indifferente alla sua uscita e non si lascia avvicinare da quest’ultima al suo ritorno. Il bambino non utilizza il genitore come base sicura.

 

E’ importante che la madre riesca ad identificare i bisogni del bambino: vedendo la mamma che accorre al suo richiamo e che riesce a lenire le sue pene, il piccolo si sentirà capito e protetto ed imparerà a fidarsi di lei e degli altri e ad esprimere spontaneamente le sue emozioni.

 

Ma la mamma non deve e non può fare tutto il “lavoro” da sola: l’apporto e il sostegno del papà sono necessari e indispensabili sia sul piano emotivo che sul piano pratico, magari con un aiuto nello svolgere i lavori di casa per sollevare la neo-mamma da qualche responsabilità. La nascita di un bambino è un evento bellissimo ma che in un primo momento può sconvolgere l’equilibrio della coppia, specialmente se si tratta dell’arrivo del primo figlio. Il bambino deve essere accudito, coccolato, ascoltato e stimolato senza dimenticare che anche un rapporto di coppia equilibrato contribuisce alla serenità del nucleo familiare.

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