Buon we ... dormite poco

Sveglia prestissimo in settimana e poi lunghe dormite nel weekend: un'abitudine pericolosa per cuore e umore. Ogni ora di social jet lag comporta l’11% di rischio in più di malattie cardiovascolari.

 

 

L’abbiamo atteso per sei lunghi giorni e alla fine eccoci al sabato notte …. IMPOSSIBILE resistere. La sveglia non suona, domani nessuno di quelli che conosciamo lavorano e nessuno si sognerebbe mai di chiamarci sapendo quanto abbiamo lavorato durante la settimana. La domenica starsene qualche ora in più a letto è per molti di noi una necessità piuttosto che un piacere.  Eppure questa abitudine, definita “social jet lag”, è molto più dannosa che benefica. Ditelo pure a quanti guardandovi distrutti vi dicono … “si vabbè ma nel weekend riposati!!!”.

 

Perché, se dormire poco fa male, dormire tanto è altrettanto deleterio per la nostra salute. Sono ormai diversi gli studi che lo provano. L’ultimo è quello dell’università dell’Arizona: il sonno più lungo del weekend è associato a umore nero, sonnolenza prolungata, sensazione di stanchezza (sintomi propri anche del jet lag). E ogni o

 

ra extra di sonno comporta l’11% di rischio in più di essere colpiti da malattie cardiovascolari.

 

A ben riflettere … ci stà … il vecchio detto di una mela al giorno vale anche per il sonno … è la regolarità del sonno più che la durata a contare per la nostra salute. Dormire con regolarità, come per ogni altro comportamento umano (mangiare, bere, fare sport…) è il più semplice quanto efficace trattamento preventivo per le malattie cardiovascolari e molti altri disturbi.

 

Vi starete chiedendo ... Possibile che un’ora in più di sonno possa causare tanti danni? Purtroppo gli studi lo confermano tutti: La porzione extra del weekend, al contrario di quanto si pensi, non è un sonno ristoratore ma è sonno "rem", che può mettere a rischio l’apparato cardiocircolatorio a causa di fluttuazioni della frequenza cardiaca e variazione brusche della pressione arteriosa. La dormita del weekend incide anche sull’umore è invece la privazione di sonno ha un effetto positivo tanto da essere usata in certi trattamenti contro la depressione.

 

E se state già pensando a dormire di più durante la settimana in modo da non soffrire il social jet lag … brutte notizie in arrivo ... dormire oltre le nove ore può sviluppare una qualsiasi forma di demenza.

 

A ben riflettere forse quello che ci piace di più delle dormite del weekend è la qualità del sonno piuttosto che la quantità e la qualità è proprio determinata dall’assenza di impegni  del giorno dopo. E questo si che è vero sono la regolarità e la qualità del sonno ad essere importanti e non la durata.

 

La qualità del sonno si può stabilire solo con un esame poligrafico notturno che determina la quantità di sonno profondo. Tecnicamente deve essere il 20% della durata totale e concentrarsi nel primo terzo della notte. Chi dorme male e si sveglia non sentendosi riposato farebbe bene a controllarla perché spesso un sonno disturbato è spia di una patologia. Per chi non ha voglia sottoporsi a test stressanti suggeriamo di andare a dormire il mercoledì come se fosse un sabato!!!

 

E la pennechella pomeridiana? Fa bene perché rispetta l’esigenza dell’organismo ma a patto che non duri più di 20-30 minuti.

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