Alito pesante? Non sempre dipende dall’altro ... scusate ho scritto “dall’altro”? … volevo dire “dall’aglio”!

1 Italiano su 4 ha l'alito pesante abitualmente, pochi sanno davvero cosa fare, molti sono convinti di fare le cose giuste

 

 

 

Ammettiamolo per chi ha l’alito pesante è un pò come per chi è stato tradito … è sempre l’ultimo a saperlo: la gente gli gira intorno con fare strano ed aria evasiva per tutto il giorno fino a quando qualcuno, l’amico di sempre, gli si avvicina e gli sussurra all’orecchio ... “fai qualcosa oggi hai un alito assurdo” e l’altro, rivedendo alla moviola l’intera giornata passata da solo ... “no impossibile, se avessi l’alito cattivo sicuramente me ne sarei accorto”. Spiacente deludere molti voi, ma credere di poter stabilire se il proprio alito è all’altezza o meno è un gravissimo errore: la più grande bugia che ci si può raccontare è di riuscire ad accorgersi da soli se il proprio alito è cattivo: è li sotto il nostro naso da prima che venissimo al mondo!!!

 

L’alito cattivo, scherzi a parte, è un problema con risvolti relazionali molto seri e il dato critico è che 1 italiano su 4 ha l'alito cattivo abitualmente! Nella maggior parte dei casi i colpevoli sono dei batteri invisibili che se la spassano indisturbati nel nostro cavo orale mentre sono pochi gli odori che hanno origine nello stomaco, molto più comune invece l'alitosi da parodontopatie, cioè da infiammazioni e infezioni del parodonto, il tessuto di sostegno dei denti, che provocano il sanguinamento delle gengive.

 

Ebbene arriviamo al dato più drammatico, nonostante l’alito sia importantissimo, pochi sanno davvero cosa fare o non fare per mantenerlo sempre fresco, anzi peggio molti  sono convinti di fare le cose giuste, quando in realtà non si fa altro che peggiorare la situazione.

 

COME CAPIRE DA SOLI CHE ODORE HA IL NOSTRO ALITO?

Forse una delle ragioni per le quali c’è tanta gente in giro con alito pesante è perché non c’è alcun modo per capire da soli se il proprio alito è o meno all’altezza. Neanche, come molti fanno istintivamente, alitando nelle proprie mani chiuse a coppa. Bisogna necessariamente affidarsi al giudizio di una persona fidata, e certo non lo si può chiedere al primo che passa come per l’ora o le indicazioni stradali. Ma se proprio non volete imporre a nessuno il vostro alito, (perché se avete un dubbio, un motivo c’è!) potete leccarvi il polso con la parte interna della lingua, aspettare 10 secondi e sentire che odore ha (vi sto vedendo che lo state già facendo!!!!).

 

UN DATO CERTO: ALLA SCARSA IGIENE ORALE CORRISPONDE UN ALITO CATTIVO  

Inutile nascondersi dietro un dito, più del 90% per cento dei casi di alito cattivo è causato da una cattiva igiene orale. Ma attenzione: igiene orale non significa solo "lavare i denti". La verità è che la è bocca che va pulita per bene. La maggior parte degli odori provengono dai batteri situati fra i denti. Non basta quindi solo lo spazzolino occorre anche il filo interdentale e lavare la lingua. Sulla lingua ci sono milioni di piccoli peli e il cibo e i batteri potrebbero rimanere intrappolati su alcuni di essi. Per questo è veramente importante pulire la lingua regolarmente (e anche questo so che lo state facendo ora per la prima volta nella vostra vita!!!).

 

E IL COLLUTORIO?  

E’ un falso mito quello secondo cui il collutorio sia un metodo efficace per mantenere l’alito fresco. Il collutorio riesce solo nell’immediato, ma poi l’odore torna fuori di nuovo. E’ un po come spruzzare del deodorante quando non hai il tempo di fare la doccia! 

 

L’ALITO CATTIVO DIPENDE DA QUELLO CHE MANGIAMO  

Alimenti come caffè, pesce, aglio, fumo, alcol e così via provocano certamente cattivo odore questo è vero ma se si è sani e in forma, il corpo e la saliva sono in grado di lavare via gli alimenti e di contribuire a neutralizzare gli odori abbastanza rapidamente.

 

L’ALITO CATTIVO PUO’ DIPENDERE ANCHE DALLO STOMACO  

Ok non facciamo di tutta l'erba un fascio: è vero che la causa più comune dell’alito cattivo è la scarsa igiene orale ma in alcuni casi potrebbero esserci altre cause. L’alito cattivo può infatti dipendere dallo stomaco. E’ abbastanza raro, stiamo parlando del 1-2% dei casi, ma alcune persone possono soffrire di reflusso o indigestione acida. In questi casi occorre rivolgersi ad un gastroenterologo che potrà consigliare la terapia più opportuna.

 

ALTRE CAUSE? PROBLEMI RINOFARINGEI O ALLE GENGIVE  

Più comuni i casi di alito cattivo causati da gocciolamento rinofaringeo o da malattie gengivali. Nel primo caso i batteri responsabili del cattivo odore provengono dal naso e poi raggiungono la lingua. E qualcosa che l’otorino è in grado di verificare. Bastano degli antibiotici o dei lavaggi nasali per sbarazzarsi del problema.

 

Per quando riguarda la malattie delle gengive, queste sono più comune di quanto si pensi.  E’ una malattia batterica nella bocca e provoca un odore ben distinto, spesso diverso rispetto agli altri odori tipici dell’alito cattivo. Uno dei sintomi più trascurati è il sanguinamento gengivale: quando cioè ci si lava i denti e ci si accorge di sputare sangue. Non è una cosa normale. Bisogna quindi rivolgersi ad un dentista che saprà indirizzarvi verso la giusta terapia. 

 

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