Influenza 2018: la peggior epidemia degli ultimi 14 anni

Avete l’influenza ma volete/dovete uscire lo stesso? Ecco come evitare il contagio e brutte figure. Starnuto in arrivo? Meglio non trattenerlo.

 

 

 

Mentre state leggendo circa 800mila italiani stanno combattendo contro l’influenza stagionale, 4milioni le persone colpite complessivamente dall'inizio della diffusione del virus. Ho deciso di scrivere non tanto per quanti di loro domani rimarranno a casa quanto per quegli stakanovisti o impavidi che, nonostante mal di gola, bronchite, tosse e naso colante, sfideranno le difficoltà e usciranno lo stesso, sottovalutando il fatto che ogni loro starnuto, dati alla mano, vaporizzerà circa sedicimila particelle di virus influenzali a 300 km/h!!!

 

A loro è dedicato una sorta di decalogo, pubblicato tempo fa sul New York Times intitolato "Come attraversare la stagione del freddo e dell'influenza senza farsi nemici". Si perché se una volta lo starnuto si benediva con un amichevole «salute», oggi la formula è abbandonata in favore di un bel «ma perché non te ne torni a casa?». 

 

I consigli sono elementari, ma risolutivi: il primo è ovviamente quello di non uscire, ma chiaramente se non se ne può fare proprio a meno, il pronto soccorso prevede uso di mascherine (certo non semplice, visto che si darà l’impressione di avere una malattia molto più grave), acquisto di disinfettante da usare ogni volta che si portano le mani al naso, e correre più lontano possibile dalle altre persone prima di esplodere in un fragoroso starnuto.

 

Starnuto in arrivo? Meglio non trattenerlo. Anche se ci si trova in circostanze imbarazzanti, starnutite! E’ di qualche giorno fa la notizia di un uomo di Leicester (UK) finito in ospedale per uno starnuto trattenuto. Bloccare le narici e la bocca è una manovra pericolosa che potrebbe  causare numerose complicazioni, come lo pneumomediastino, la perforazione del timpano e persino la rottura di un aneurisma cerebrale.  Recenti studi hanno evidenziato che in realtà il virus si trasmette in maniera molto più semplice, anche senza tossire o starnutire, più semplicemente è sufficiente respirare nella stessa stanza per contagiare le persone, percui tanto vale farlo senza rischiare per la propria salute!

 

Occhio ai fazzoletti e ai fazzolettini. Quelli di carta vanno gettati subito via dopo l'uso e non bisogna mai appoggiarli da nessuna parte. Se lo si fa, disinfettare subito dopo. Rotoloni di carta al posto dei fazzoletti? Meglio di no, possono scatenare una sorta di nevrosi del soffio del naso. Il fazzoletto di stoffa, invece, viene considerato un residuato d'altri tempi, proprio perché, una volta utilizzato (e non gettato) non è altro che un ricettacolo di germi, soprattutto se ben conservato nella manica del maglione!!! Altra buona regola è lavarsi spesso le mani, ovviamente non cento volte al giorno. Se ci si trova in ambienti chiusi, molto utile anche areare i locali, ogni tanto, così da evitare di respirare per troppe ore aria "chiusa", troppo densa di particelle potenzialmente pericolose. Il decalogo prevede anche di non soffiarsi il naso a "trombetta", cioè facendo troppo rumore. Insomma, ci vuole un po' di moderazione, anche se il naso è tappato e non ci dà tregua. 

 

Volete che vi cerchi un aspetto positivo? Be uno c’è: l’epidemia evita tante strette di mano convenzionali e abbracci di cui molte volte faremmo volentieri a meno.

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